In una lettera della Regione Piemonte, datata 19 marzo e indirizzata ai direttori generali delle Asl e al Servizio 118, si dispone la sospensione, entro tre giorni da oggi, dell’attività di alcuni pronto soccorso a minore accesso e dei punti di primo intervento piemontesi fra cui quello di Giaveno (gli altri sono: Venaria, Lanzo, Nizza Monferrato, Borgosesia, Bra e Ceva).

La richiesta della Regione, fra i firmatari figura anche l’assessore alla Sanità, Luigi Icardi, è stata giustificata dalla necessità di liberare risorse da destinare alla lotta contro il Covid- 19.

Le domande che tuttavia serpeggiano fra gli addetti ai lavori sono almeno due: finita l’emergenza sanitaria in corso, il p.p.i. di Giaveno (e gli altri) riaprirà? E l’ospedale di Rivoli, che dovrà ricevere anche i pazienti meno gravi provenienti da Giaveno e Venaria, ce la farà a sopportare questo nuovo carico di lavoro aggiuntivo?

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La lettera della Regione

 

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