Ha fatto un’ottima figura la ricercatrice giavenese Erika Dematteis, classificatasi, nei mesi scorsi, fra i dieci finalisti del Premio GiovedìScienza, dedicato ai ricercatori under 35 di tutti gli enti di ricerca italiani, organizzato da CentroScienza Onlus.

Mercoledì 23 settembre, nella Sala dei Mappamondi dell’Accademia delle Scienze di Torino, la dottoressa Dematteis, che lavora nel Dipartimento di Chimica dell’Università subalpina, ha esposto il suo progetto, intitolato: “Scusi, mi fa il pieno di acqua?”, un’interessante esposizione dei vari metodi studiati dalla ricercatrice giavenese su come immagazzinare l’idrogeno (e poterlo quindi usare poi come combustibile ecosostenibile).

Ognuno dei dieci finalisti aveva a disposizione 6 minuti e 40 secondi e 20 slide per esporre il proprio progetto — spiega Dematteis —. La giuria era composta da cinque persone fisicamente presenti in Sala e da altrettante classi di diversi licei Scientifici collegate in streaming”.

Erika non ha vinto nessuno dei quattro premi in denaro messi in palio dall’organizzazione, ma è comunque uscita dall’Accademia con un giusto senso di orgoglio.

Servizio su La Valsusa del 1° ottobre.

Alberto Tessa

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