Maxi operazione a pochi giorni dalle festività natalizie nei confronti del movimento No Tav.

Quattordici sono le persone nel mirino della Polizia che su richiesta del Tribunale di Torino ha eseguito 16 perquisizioni ed emesso 14 misure cautelari.

Le accuse ipotizzate sono a vario titolo, resistenza aggravata a pubblico ufficiale, danneggiamento, travisamento e inosservanza dei provvedimenti dell’autorità e risalgono al 27 Luglio, quando nell’ambito della quarta edizione del Festival dell’Alta felicità, migliaia di persone, partiti dal presidio di Venaus raggiunsero il cantiere di cantiere di Chiomonte violando la zona rossa.

In risposta all’operazione della Questura il movimento ha indetto una conferenza stampa.

La conferenza si è aperta con un messaggio di solidarietà e vicinanza a Giorgio e Mattia, i militanti che sono stati colpiti dalle misure cautelari della Questura e che ora si trovano al carcere delle Vallette.

Il movimento ha denunciato la narrativa messa in piedi dalla Questura agli occhi dell’opinione pubblica, ovvero quello di screditare il percorso politico del movimento in fatti di cronaca.

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