Per il secondo incontro con l’animazione in lingua francoprovenzale, Giaveno ha ospitato nei giorni scorsi la presentazione del libro “La Roba Savouiarda” di Marco Rey e Franca Nemo, autori di una ricerca puntuale sull’abito tradizionale, femminile, in modo privilegiato, della media Valle di Susa.

Una chicca culturale bella e ricca, per pochi, visto il numero dei partecipanti all’incontro che hanno goduto di un racconto sulla tradizione e sulla necessità di difendere l’autenticità dell’abito quale elemento distintivo di appartenenza e di identificazione di una comunità su un territorio.

La presentazione del libro, pubblicato da Chambra d’Oc, è stata accompagnata da una sequenza di immagini in bianco e nero e a colori a rappresentare la bellezza delle vesti, il loro uso e di messa in mostra dal passato ai giorni nostri, nei comuni di Ferrera Moncenisio, Novalesa, Venaus, Giaglione, ma anche dell’alta Maurienne.

Il testo offre strumenti per una riflessione sull’abito tradizionale, ripercorrendo la storia del come e cosa si indossava dal periodo celtico romano al 1800 e da spunti di studio sui tessuti, su come venivano fatti e sugli elementi che lo compongono, in primis scialle e cuffia, e di come l’abito festivo diventa costume.

L’iniziativa ha segnato la conclusione del programma di iniziative del 2018 nel campo dei progetti sulle lingue minoritarie e storiche, che a gennaio febbraio ha portato in valle la visione di alcuni docufilm e lo spettacolo teatrale Piccole Scuole di Montagna, mentre in autunno la presentazione di questo libro e nella traduzione in francoprovenzale la storia de “L’uomo che piantava gli alberi” di Jean Giono.

Alessandra Maritano

© Riproduzione riservata