Fede, religiosità, suggestioni, leggende, arte, cultura, luoghi meravigliosi.

Tutto questo e altro ancora evoca la devozione all’Arcangelo Michele che, in Valle di Susa, si identifica con la Sacra di San Michele che, come una sentinella, si erge sul Monte Pirchiriano.

Un fascino che ormai, travalica i confini del Piemonte (di cui peraltro è monumento simbolo) e attraversa l’Europa e va oltre.

Destino condiviso, nel vecchio continente, da altri luoghi altrettanto affascinanti come Mont Saint Michel in Normandia o Monte Sant’Angelo sul Gargano, in Puglia. In Francia poi c’è Puy En Velay nella regione dell’Alvernia-Rodano-Alpi, famoso perché da qui, dalla Cappella dedicata a San Michele, partì nel 961 il primo pellegrinaggio sul Cammino di Santiago.

Proprio a Puy en Velay, all’inizio di ottobre, nel corso di un incontro internazionale durante il quale si è consolidata un’idea: costruire una “federazione europea dei territori e dei siti micaelici”.

Si è trattato, di fatto, del primo incontro Europeo delle mete di San Michele allo scopo di creare una rete di valorizzazione dei territori e dei siti micaelici per consolidare l’elemento identitario europeo attorno alla figura di san Michele.

Ampio servizio su La Valsusa del 24 ottobre.

Bruno Andolfatto

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