In un tempo in cui stare a casa è la parole d’ordine, arriva dallo sport, ancora una volta quello speciale, la dimostrazione di come ogni barriera possa essere superata, in questo caso quella dell’isolamento.

L’emergenza sanitaria ha infatti costretto ad annullare i Giochi Nazionali Estivi Special Olympics dedicati agli atleti con disabilità intellettiva, che avrebbero dovuto tenersi in giugno a Varese, in Lombardia.

Giochi ai quali avrebbe dovuto partecipare anche Martina Cipolla, la ventenne di Sangano che alle precedenti edizioni degli Special ha conquistato diverse medaglie nella disciplina che le è più congeniale, il nuoto.

Ma se il virus ha annullato le competizioni, non altrettanto ha potuto contro la tenacia e la determinazione, e un pizzico di creatività, di organizzatori, atleti, squadre e famiglie. Così, gli Special Olympics sono diventati “Smart Games”, con una formula innovativa riassunta nello slogan “Everywhere We Play”, “Noi Giochiamo Ovunque”.

Nessuno si muove dalle proprie abitazioni perché tutte le 18 discipline sportive si svolgono in una sorta di versione simulata tra le mura domestiche; c’è tempo fino al 31 maggio.

Servizio su La Valsusa del 14 maggio.

Anita Zolfini

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