Quando, dopo quattro anni di attesa e lavoro, ha assaggiato per la prima volta il suo vino, gli è quasi venuto da piangere.

“In quel preciso momento ho realizzato che tutto ciò che fino ad un attimo prima era poco più di un gioco, per quanto impegnativo, avrebbe davvero potuto diventare un lavoro”.

E così Ezio Canale, quarantenne di Giaveno, titolare dell’azienda agricola Venturino e coltivatore diretto, non solo sta realizzando giorno dopo giorno il sogno di bambino di diventare agricoltore, ma lo sta facendo riportando in vita un prodotto che nel paniere dei prodotti giavenesi non c’è più: il vino.

Una sfida ancora aperta che Ezio affronta con un preciso obiettivo: poter vendere le sue bottiglie che oggi gustano solo famigliari e amici.

Articolo completo su La Valsusa del 14 febbraio.

Anita Zolfini

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