Giovedì 10 settembre, in Municipio, il sindaco di Villarbasse, Eugenio Aghemo, ha conferito a Gabriela Cerbu la cittadinanza italiana.

Quella della signora Cerbu è una storia di sofferenza e duro lavoro, ma anche di soddisfazioni e riscatto: nata e cresciuta a Iași, città universitaria della Romania, non riesce a completare un regolare ciclo di studi.

Il regime di Ceaușescu non lascia molto “spazio di manovra” per progettare il proprio futuro, così la giovane Gabriela fugge in Italia con la figlia di pochi anni. Qui inizia il doloroso percorso che segna la vita di moltissimi stranieri con difficoltà e privazioni di ogni genere.

La lingua, l’integrazione, la naturale diffidenza verso chi viene da fuori caratterizzano le prime tappe della vita in Italia di Gabriela.

Per fortuna, la sua naturale generosità e la propensione ad accudire le persone la fanno benvolere dalle “nonnine” a cui fa da badante e che ancora oggi la ricordano con affetto.

Con lo studio dell’italiano, a cui aggiunge francese e inglese, rubando tempo al sonno, Gabriela frequenta l’Università. Studia con profitto e si laurea con ottimi voti in Scienze Infermieristiche. Ama e si dedica con passione e grande responsabilità al suo lavoro in ospedale.

Malgrado una specializzazione come strumentista di sala operatoria, Gabriela predilige e sceglie le corsie di ospedale, dove il rapporto umano e professionale con i pazienti è diretto.

La pandemia di Covid- 19 la trova in prima linea e, purtroppo, anche lei viene colpita, ma Gabriela è una combattente. Soffre, stringe i denti, supera la malattia e non vede l’ora di tornare fra i letti di ospedale.

Oggi si sente fiera di essere italiana.

 

 

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