La notizia non è di quelle che cambiano le nostre conoscenze sul mondo. E non è approdato un cane su Marte, giusto per parafrasare una nota pubblicità, dunque non è una fake news.

Semplicemente una ventina di cavalieri, con i rispettivi cavalli, cercando su Google una località adatta alle loro esigenze di trekking in montagna hanno scelto la Valle di Susa, nello specifico Mattie, preferendola al Trentino che pure di opportunità ne ha una quantità considerevole.

La ragione? “Semplice – spiega Rossella Canini, presidente dell’associazione CavaldiVara riders con sede a Cepanara (La Spezia) nella Lunigiana – la bassa Valle di Susa ha un territorio molto bello, abbiamo visto fotografie spettacolari; qui al Mulino c’è la possibilità di avere una guida sia sul piano tecnico sia escursionistico per tutta la permanenza, un’area ben attrezzata per la sosta dei cavalli, cibo ottimo, accoglienza ed ospitalità certificata da buoni giudizi sui social”.

Tanto semplice da sembrare banale. Se non fosse per il fatto che dietro a questo incontro tra domanda e offerta c’è un lavoro complesso e anni di impegno.

Pier Giorgio Sica conosce a fondo il mondo dell’equitazione ed è stato protagonista di eventi di un certo rilievo – tra questi il progetto “I cavalieri della Sindone” che dal 2010 ad oggi ha portato in Valle di Susa e in Piemonte centinaia di cavalieri – e sua moglie, Anna Maria Chalier, è un’ottima cuoca e gli ingredienti della cucina sono di qualità e legati alla stagionatura.

Articolo completo su La Valsusa del 29 agosto.

Piero Del Vecchio

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