Sono trascorsi 76 anni dall’8 luglio 1944, dalla vittoriosa battaglia di Balmafol, importante pagina della Resistenza valsusina.

Tre note d’allarme echeggiarono stridule all’alba di quella che sarebbe dovuta essere una giornata tranquilla, ma dopo quel segnale tutto prese un’altra piega.

L’ordine era chiaro: “In trenta secondi ai posti di combattimento”. Chi ascolta oggi quella storia – che poi è la nostra storia – rimane interdetto, perché talvolta la percepisce come un’eco di voci lontane, non più attuali.

La memoria della Resistenza, invece, è oggi più che mai necessaria. Oggi che le voci di chi visse quei combattimenti si stanno spegnendo è compito di tutta la cittadinanza tener viva la fiaccola della memoria. Per questa ragione, come ormai da tradizione, domenica 12 luglio si è svolta alle Combe di Chianocco la commemorazione ufficiale in onore e ricordo dei partigiani che diedero la vita su quella montagna.

Servizio su La Valsusa del 16 luglio.

Alessia Taglianetti

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