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La Via di Annibale sfida il cielo: impresa della coazzese Cristina Vecco

Dalle praterie d’alta quota ai nevai, passando per ghiacciai e valichi oltre i 3.300 metri, la Via di Annibale si conferma una delle gare di trail running più spettacolari e impegnative d’Europa. L’edizione 2026, svoltasi sabato 1° agosto, ha richiamato in Val di Lanzo atleti provenienti da tutta Italia e dall’estero, pronti a confrontarsi con un percorso che unisce storia, ambiente alpino e fatica estrema, ripercorrendo idealmente il cammino del condottiero cartaginese.

Tre le prove in programma, tutte caratterizzate da quote elevate e dislivelli importanti, la più dura è stata l’Ultra da 52 chilometri e 4.250 metri di dislivello positivo, con il passaggio sul nevaio Bertà, l’attraversamento del ghiacciaio del Rocciamelone e il temibile “verticalino delle Cavalle”, affrontato dopo oltre venti chilometri di gara. A imporsi è stato Lorenzo Rostagno in 7 ore 27 minuti.

Tra le donne, però, a lasciare il segno è stata Cristina Vecco di Coazze, del gruppo podistico Des Amis, che ha conquistato una splendida vittoria chiudendo in 9 ore, 41 minuti e 37 secondi, dimostrando una gestione della gara praticamente impeccabile.

L’atleta valsangonese ha costruito il proprio successo con grande regolarità. Già nelle prime fasi era saldamente al comando della classifica femminile, mantenendo un ritmo costante anche nei tratti più tecnici, dove neve, ghiaccio e quota mettono a dura prova gambe e resistenza.

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