Dal 2021 fratel Michael Davide Semeraro, monaco benedettino, è priore di Novalesa, lo abbiamo incontrato alla vigilia dell’apertura delle celebrazioni per i 1300 anni della fondazione dell’Abbazia, per cogliere con lui il significato di questo anniversario e di una presenza in valle di una comunità che prega, accoglie…
Fratel Michel Davide con che spirito si è arrivati a questo tempo di celebrazioni per i 1300 anni dell’Abbazia?
Il Vescovo Repole è venuto qui nel 2022, poi è tornato nel 2023 per il 50° del ritorno dei monaci in Abbazia e già in quella occasione alla fine della celebrazione gli dissi di fronte a tutti che non l’avrei più reinvitato fino al milletrecentesimo anniversario… era una battuta, ma questo 30 novembre è davvero un appuntamento maturato già alcuni anni fa… Per noi monaci, per la Chiesa locale, ma anche per il territorio, celebrare questi mille e trecento anni dalla fondazione della Novalesa è una cosa bella, importante, ma anche doverosa perché di fatto l’Abbazia è un po’ nella mitologia di questa valle, fa parte del sentire delle persone, della storia. Nel Chronicon Novalicense si narra degli inizi mitologici perché fa risalire la fondazione dell’ Abbazia fino a San Pietro che sarebbe passato da qui e abbiamo organizzato delle conferenze per riprendere questo testo, ma non si tratta solo di ricostruire una storia.
Intervista completa su La Valsusa del 22 gennaio.
















