L’Abbazia di Sant’Antonio di Ranverso è un edificio religioso fondato dall’ordine ospedaliero di S.Antonie de Vienne , è situato in località Buttigliera Alta, vicino a Rosta, all’inizio della Valle di Susa.

La nascita del complesso costituito: dalla Chiesa e dal luogo monastico risale agli ultimi anni del XII secolo su volontà del Conte Umberto di Savoia, il cui nome è collegato alla dedica di S. Antonio Abate (un santo che maturò la sua vocazione e devozione religiosa diventando eremita) e dalla fusione di due parole “rio inverso”(ruscello posto al nord all’inverso rispetto al sud del sole ) da cui deriva il nome “Ranverso “.

Il complesso di Sant’Antonio di Ranverso comprendeva oltre la Chiesa e il convento, l’ ospedale e le cascine dove anticamente risiedevano i contadini.

Il viaggiatore o pellegrino che giunge all’Abbazia può notare: al lato nord della Chiesa una stele di granito risalente al XIV secolo collocata su un masso erratico, rappresentante il simbolo recante la T la (Tau), ultima lettera dell’alfabeto ebraico in riferimento alle cose ultime del destino.

La Chiesa inizialmente era costruita in stile romanico, in seguito alle trasformazioni ha assunto forme gotiche , infatti la facciata attuale risale al XV secolo ed è a forma di capanna con tre portali e con relativi archi a sesto acuto in cui si sovrappongono: le ghirlande e decorazioni floreali, fogli, frutta indicante la massima perfezione decorativa gotica.

Articolo completo su La Valsusa del 21 febbraio.

Stefania Reimondo

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