E così ci sono riusciti. Il 3 luglio, Carlalberto “Cala” Cimenti, è salito, con i compagni Vitaly Lazo e Anton Pugovkin, in vetta al Nanga Parbat, per poi scendere anche con gli sci (in notturna).

È stata un’avventura notevole, che famiglia, amici e appassionati, hanno potuto seguire in diretta, grazie alla tecnologia e ai social, in quello che è il meglio di entrambe le situazioni.

Tramite un moderno apparecchio GPS, dotato di una tecnologia di comunicazione satellitare, è stato possibile seguire la traccia di Cimenti mentre si spostava lungo la montagna, seguendo i progressi nel percorso; con i social, e il fondamentale aiuto della moglie Erika, in patria, abbiamo potuto seguire l’impresa passo passo, con i racconti e i commenti in prima persona del protagonista.

Tutto questo ha reso avvincente, ed allo stesso tempo viva e realistica, la storia, restituendo le gioie dei momenti belli in cui i traguardi venivano raggiunti, ma anche la preoccupazione di quando mancava la comunicazione oppure i messaggi segnalavano situazioni critiche, vedi nevicate imponenti o valanghe molto vicine.

Ampio servizio su La Valsusa dell’11 luglio.

Vito Aloisio

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