L’Alta Velocità? E’ strategica. Lo ha detto Papa Francesco questa mattina di fronte a una rappresentanza di dirigenti  e dipendenti del Gruppo Ferrovie dello Stato ricevuti in Sala Clementina.

Di seguito uno stralcio del suo discorso.

“Voi festeggiate quest’anno il primo decennio dell’Alta Velocità, un’opera pubblica di importanza strategica, che realizza un collegamento essenziale lungo gli assi principali del Paese e ogni giorno offre a migliaia di passeggeri un servizio di notevole qualità. Sono davvero sensazionali i progressi compiuti e le innovazioni introdotte in questo breve arco di tempo, che ha visto l’aumento della rapidità negli spostamenti, l’incremento dei servizi e dei comfort per i passeggeri, un’interazione sempre più forte con i territori e con altri mezzi di trasporto, oltre a un grande sviluppo delle stazioni dell’Alta Velocità.

Questa rapida evoluzione scaturisce da un’accurata e avveduta progettualità, della quale voi Dirigenti, insieme ai vertici dell’Azienda, vi fate interpreti e promotori. In una società in così rapida evoluzione, come la nostra, è imprescindibile formulare un progetto chiaro di azione, ispirato a una visione del futuro che si sta costruendo, da adattare via via sulla base delle nuove circostanze.

Tale visione è frutto di approfondimento e studio, richiede la collaborazione con esperti e una conoscenza approfondita delle dinamiche della società, ai cui bisogni vuole rispondere. Essa, ancor più che in passato, dovrà essere una visione d’insieme sulla realtà e sui problemi, perché mai come oggi bisogna riconoscere che gli individui, i gruppi, le comunità locali e gli Stati non sono realtà a sé stanti: la globalizzazione ci mette davanti all’urgenza di lavorare e pensare insieme, perché non siamo isole, ma siamo piuttosto dei punti di raccordo.

Siamo, in modi diversi e ognuno secondo la sua posizione, degli snodi. Lo snodo pone in collegamento, permette il passaggio da una strada all’altra, da una rotaia all’altra; chi fa da snodo non ragiona solo per sé, ma moltiplica le relazioni e i progetti condivisi, sapendo che il bene dei singoli e delle comunità, ad ogni livello, passa dal bene di tutti, quindi dal bene di ognuno degli altri.

Vorrei formulare il mio augurio per le Ferrovie italiane con tre qualità: che possano essere sempre più attrattive, sostenibili e solidali.”

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