Il Parco dei Laghi di Avigliana vuole sensibilizzare tutti quelli che acquistano le tartarughine acquatiche, per poi accorgersi dopo qualche tempo che diventano grandi e non possono più vivere in una vaschetta all’interno della casa. Purtroppo, sovente, vengono abbandonate nei laghetti, e i laghi di Avigliana lo dimostrano con delle testuggini che hanno raggiunto dimensioni notevoli e provocano un grave danno per la fauna e la flora autoctone. Le tartarughine acquatiche di pochi centimetri, in vendita nei negozi e nelle fiere, da adulte raggiungono gli oltre trenta centimetri. Importate dall’estero a migliaia di esemplari, questi animali, nel primo anno di vita, vanno incontro a una mortalità elevatissima, perché sono acquistate incautamente, senza informazioni corrette, allevate e alimentate in modo scorretto. Se riescono a diventare adulte, per molti sono scomode e ingombranti, non possono più essere tenute dentro un recipiente e richiederebbero un laghetto all’aperto. Per questo motivo, innumerevoli tartarughe sono abbandonate in fiumi, laghi e stagni, cosa che non solo è pratica proibita e incivile, ma è dannosa in particolar modo alla fauna ittica. Dal Parco viene lanciato un appello: “Prima di comprarla, valutiamo se siamo in grado di prendercene cura nel modo migliore per tutta la sua vita, altrimenti rinunciamoci. Pensiamoci prima … per non abbandonarle poi!”.

E.M.

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