Quando la morte e la paura si fanno largo nel mondo con la loro danza macabra, come sta accadendo in questo periodo, l’Arte può essere un antidoto contro l’orrore e può offrire ristoro alla mente.

Di questo è convinto il Maestro Antonio Nunziante, artista conosciuto in tutto il mondo che, neppure in questi momenti oscuri, ha mai fermato la sua attività.

“L’Arte in generale non si è bloccata, si è soltanto spostata su altri canali — spiega il Maestro dal suo studio giavenese — Per un bel po’ di tempo temo che non rivedremo aste affollate né esposizioni, ma internet sta offrendo nuovi modi di farsi conoscere e anche di vendere le proprie opere. I contatti sui siti delle gallerie più prestigiose hanno visto aumentare, talvolta addirittura raddoppiare, i loro contatti in questi mesi bui”.

Lei personalmente cosa sta facendo? “Mi sono reso conto di avere trascurato la comunicazione sui nuovi mezzi tecnologici, così sto approfittando di questi momenti per migliorare il mio sito e il mio modo di presentarmi sui social. Per fare questo mi sono affidato a Filippo Staniscia che è un po’ il Cristiano Ronaldo fra i designer: ha lavorato infatti per colossi come Petronas e Intesa Sanpaolo, soltanto per citare due esempi. Con lui sto dando gli ultimi ritocchi alle mie pagine web, prima di lanciare un sito internet accattivante, in grado di offrire un po’ di sollievo e tanta bellezza ai visitatori”.

Servizio su La Valsusa del 14 maggio.

Alberto Tessa

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