La luna ha visitato le mie notti fin dall’infanzia quando per raggiungerla bastava che attraversassi i vetri chiusi della finestra e mi arrampicassi sui rami degli alberi del viale. Lei era là ad aspettarmi sui tetti della buia fabbrica misteriosa che stava oltre il marciapiede, dietro le piante; io mi sedevo su di lei e, insieme, salivamo sino alle stelle”.

Scriveva così, in una delle sue memorie, il pittore Lorenzo Alessandri. La luna che ha illuminato le notti insonni dell’artista impegnato a disegnare e dipingere nel suo atelier sul Trucco Surfanta di Giaveno, rappresentata come una falce crescente trafitta da una freccia a doppia punta, divenne il marchio con cui firmare ogni sua opera.

Ecco perché, a vent’anni della sua scomparsa, il titolo scelto per la nuova mostra e il relativo catalogo è “Le lune di Alessandri”; la versione è, per forza di cose, digitale, visionabile dal 14 dicembre sul sito web del Consiglio regionale del Piemonte.

Un viaggio nel pensiero e nell’arte di un artista che, come ricorda la curatrice, la giavenese Concetta Leto.

Servizio su La Valsusa del 17 dicembre.

Anita Zolfini

© Riproduzione riservata