Una fila ininterrotta di auto parcheggiate nell’ultimo tratto della Provinciale per Forno di Coazze, nei circa due chilometri che dal santuario mariano portano a Pian Neiretto, da cui si dipanano i sentieri per il vallone del Sellery (con il rifugio Fontana Mura), per la valle della Balma (con l’omonimo rifugio) per terminare nel piazzale dove, d’estate, è posizionato il tiro a segno.

“Non esagero se dico che avrò contato 500 vetture verso le 11.30, tra quelle parcheggiate e altre che salivano. Mai viste così tante”.

A dirlo, tra lo stupito e il preoccupato, è il sindaco Paolo Allais, salito in zona per dare un’occhiata e fare due passi.

“Ho desistito, perfino il piazzale di Pian Neiretto era strapieno. – continua il primo cittadino – Scendendo ho avvisato quanti salivano che c’era pochissimo posto e, soprattutto, che alle 18.30 sarebbe stata chiusa la sbarra che dà l’accesso all’ultimo tratto”.

Ma Allais non nasconde un po’ preoccupazione: “In alcuni punti, con le auto parcheggiate a bordo strada, passare in due diventava complicato. Il pensiero va sempre all’eventuale passaggio di mezzi di soccorso. Valuterò con i miei colleghi in Giunta se e come prendere provvedimenti per fare spazio a nuovi posteggi. È probabile che questa estate le nostre montagne saranno più battute rispetto alle precedenti, ma occorre anche capire se ci sarà sempre una tale folla di escursionisti o è solo una situazione momentanea”.

Decine anche le auto parcheggiate sulla strada dell’Indiritto, da dove partono i sentieri verso altre note mete montane, come Pian Gorai, Colle del Vento e Pian dell’Orso.

Anita Zolfini

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