Pastorale vocazionale, diaconato, comunione fraterna e costante sinodalità sul territorio tra i sacerdoti, situazione dei presbiteri anziani, rapporto con il Consiglio presbiterale di Torino, la molteplicità delle parrocchie anche piccole, collegamento tra le comunità parrocchiali secondo criteri di comunione e di missionarietà.

Sono i temi al centro del confronto della prima seduta del Consiglio Presbiterale della diocesi di Susa presieduta da mons. Cesare Nosiglia venerdì 22 nel Seminario di Susa.

All’incontro erano presenti il vicario generale don Daniele Giglioli, don Franco Tonda (parroco di Bardonecchia), don Giorgio Nervo (Oulx), don Sergio Blandino (Sant’Antonino), don Antonello Taccori (Villar Focchiardo e San Giorio), don Andrea Gallizio (Cesana), don Ettore De Faveri (Susa).

Un confronto aperto al termine del quale il Vescovo ha dato alcune indicazioni.

L’eventuale soppressione delle parrocchie più piccole o loro accorpamento va approfondita “dopo averne valutata l’opportunità e le modalità concrete di avviare, gradualmente a cominciare da alcune zone, tale riforma”.

Vocazioni al presbiterato

Occorre promuovere un’attenzione particolare all’età dell’adolescenza con iniziative rivolte ai giovani intorno 17 anni per accompagnarli a un percorso di discernimento preparatorio al cammino di propedeutica (periodo di tempo non inferiore a un anno e non superiore a due in vista della successiva formazione sacerdotale o, invece, della decisione di intraprendere un diverso cammino di vita) a Villa Lascaris insieme ai giovani della Diocesi di Torino.

Diaconato

L’auspicio è che il cammino di formazione dei futuri diaconi avvenga a Susa e che tenga conto della specificità della diocesi e delle persone disponibili per tale servizio.

Preti di altre Diocesi provenienti da diversi Paesi

È necessaria una verifica da parte del Consiglio presbiterale che tenga presente gli aspetti positivi e quelli problematici che il loro servizio comporta.

Appare importante la formazione di laici adulti – sul modello dello Sfop (scuola formazione operatori pastorali), presente nella Diocesi di Torino – nel promuovere, animare e sostenere la pastorale nelle parrocchie specie in quelle dove non c’è il parroco residente.

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