Il libro “Il vocabolario di Papa Francesco” è un testo utile è semplice alla lettura a cura di Antonio Carriero (salesiano di Don Bosco collaboratore con l’Avvenire e con l’Osservatore Romano) è anche commentato da illustre firme del giornalismo italiano che hanno saputo avvalersi delle parole chiave del Papa per estendere un testo in forma di vocabolario.

Ho voluto fare riferimento alle parole più importanti quali la parola chiave “abbraccio” che rappresenta il messaggio di Gesù con la sua misericordia propria del padre amorevole che attende il figlio pentito di ritorno a casa e ricorda anche, dice il Papa” l’abbraccio cristiano”.

Infatti questo abbraccio, afferma il papa ” si inchioda su una croce nelle carni di Dio vivo e quando volgiamo lo sguardo alla croce dove Gesù è stato inchiodato contempliamo il segno dell’amore infinito di Dio per ciascuno di noi che volge alla salvezza, da quella croce scaturisce la misericordia del Padre che abbraccia il mondo intero”.

Altra parola analizzata è il termine “bambino”. Francesco più volte ha sottolineato come lui è sensibile alle problematiche dei bambini: sa accoglierli con amore con sorrisi e carezze , sia i bimbi sani , sia i malati che ai portatori di handicap.

Si rivolge ai lettori e chiede se siamo ancora in grado di piangere per la sofferenza di un bambino o per la dissoluzione di alcune famiglie o per il fatto che molta persone non trovano un cammino autentico e vero. Il pontefice afferma “dobbiamo saper difendere i bambini nella famiglia , nella comunità ,nella scuola ricordiamo: che la Chiesa è dei bambini “.

Articolo completo su La Valsusa del 2 maggio.

Stefania Reimondo

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