Sì all’estradizione in Francia dell’attivista Emilio Scalzo.

Si sono espressi così, questa mattina, i giudici della Corte d’Appello di Torino in merito alla misura cautelare e al processo che si dovrebbe svolgere in territorio francese, specificando, invece, che l’eventuale condanna dovrà poi essere scontata in Italia.

Insoddisfazione è stata espressa dai legali di Scalzo che procederanno con il ricorso in Cassazione con l’obiettivo di far revocare questo provvedimento.

Servizio su La Valsusa del 7 ottobre.

 

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