Senza il Sostentamento del Clero metà dei sacerdoti italiani vivrebbe con 72,30 euro al mese. Nello scorso numero abbiamo parlato del Sovvenire, il servizio che aiuta al sostegno economico dei sacerdoti. Dobbiamo capire come funziona, per renderci maggiormente consapevoli della sua importanza. L’Istituto Centrale per i Sostentamento del Clero, con sede a Roma, nasce dopo il Concordato del 1984 con la promulgazione della legge 222/1985. Questo ente si occupa di ripartire le Offerte per i Sacerdoti raccolte in tutta Italia, come remunerazione dei 35.000 sacerdoti diocesani, dei quali 32.000 sono in attività nelle parrocchie, 400 sono fidei donum – cioè sacerdoti diocesani in missione nei Paesi in via di sviluppo – e i restanti in previdenza integrativa per ragioni di età o salute. Senza questo sostegno il sacerdote ha diritto a € 0,0723 al mese per abitante. Se questa somma basta nelle parrocchie italiane molto popolate, buona parte dei sacerdoti svolge il proprio ministero in parrocchie con meno di mille abitante e ricevono solo 72,30 euro mensili, che diminuiscono nelle parrocchie con meno di mille abitanti. L’istituto Centrale permette che la remunerazione sia più congrua, evitando le disuguaglianze, secondo il principio di perequazione cioè parità di mezzi e trattamento. Viene così assicurato ai 35mila preti diocesani un minimo di 883 euro netti al mese, destinato ad un sacerdote appena ordinato, che arrivano a 1.376 euro netti per un vescovo ai limiti della pensione. L’Offerta ai Sacerdoti nasce come sostituzione della congrua (lo stipendio assegnato dallo Stato ai preti) per garantire l’autonomia tra Stato e Chiesa, ma soprattutto per permettere l’educazione alla fraternità nella Chiesa. Come si legge sul sito dell’Ufficio per la Promozione del Sostegno Economico alla Chiesa Cattolica: “Le Offerte per i sacerdoti e l’8xmille sono nati insieme, con gli Accordi di revisione del Concordato nel 1984. Ma se l’8xmille è andato incontro ad una rapida diffusione, che oggi lo ha reso un mezzo ben noto per sostenere la Chiesa Cattolica, le Offerte sono uno strumento ancora poco usato, forse anche perché richiedono un contributo personale in più. Oggi le Offerte non arrivano a coprire il fabbisogno per il sostentamento del clero. E l’8xmille lo garantisce in modo determinante. Ma le Offerte sono un segno della vita ecclesiale e dell’unità dei fedeli … che rivela il volto della Chiesa-comunione.” Le Offerte si possono dedurre dalla dichiarazione dei redditi ai fini del calcolo dell’IRPEF fino ad un massimo di 1.032,91 euro ogni anno. È importante che i fedeli si sentano corresponsabili del sostentamento al Clero perché “l’amore è concreto e comporta piccoli sacrifici. L’Offerta è un dono che costa qualcosa in più. Ma è una scelta irrinunciabile sul piano umano e della fede. È l’affetto verso i sacerdoti che fa compiere questa scelta. È l’esempio di quanti vediamo coi nostri occhi dedicarsi agli altri, che fa la differenza. La testimonianza viva cambia la mentalità e ci rende generosi”.

Andrea Andolfatto

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