Ci incontriamo in un bar e chiacchieriamo a lungo davanti a una tisana; una chiacchierata spensierata, curiosa e stimolante da entrambe le parti. Lorela si presenta elegante, nell’outfit e nel modo di porsi, gentile negli occhi e appassionata nelle parole. Ha ventitré anni, è nata e cresciuta a Susa con la sua famiglia ed è a pochi passi dal laurearsi in Diritto per le Imprese e le Istituzioni con una tesi sulle espropriazioni nel diritto comparato, in particolare nell’ordinamento dell’Albania, terra d’origine dei suoi genitori. Tra un capitolo della tesi e un altro, Lorela Sejdini, segusina con l’anima internazionale, ha trovato il tempo per parlarci di sé, dei suoi progetti e della sua passione più travolgente: la musica.

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In foto, Lorela Sejdini

E’ uscito il 1 gennaio il tuo nuovo singolo Coming Back, frutto di una collaborazione a più mani. Raccontaci di più.

“L’idea di questo nuovo singolo nasce da un incontro tra la mia scrittura e la musica di Roberto Cileone, produttore dello studio di registrazione Indie Recording Studio di Susa. Un giorno mi ha fatto sentire il suo componimento, che rispecchiava perfettamente il mio stile: una crasi di stili, un mix di etnico e pop, una fusione adatta al brano che stavo scrivendo. Così abbiamo iniziato a produrre. Una volta ultimato il singolo, mi sono spostata nei Paesi Bassi dove ho registrato il videoclip musicale diretto Altin Kaftira, ballerino del Dutch National Ballet di Amsterdam. Mi piaceva l’idea di fare uscire Coming Back il primo dell’anno: è una data che per tutti rappresenta un nuovo inizio, un cambiamento, un evento forte e sconvolgente. Per me Coming Back è tutto questo”.

A distanza di due mesi, quanto, come e dove si sta diffondendo Coming Back?

“Su Youtube, iTunes e Spotify gli ascoltatori sono tantissimi. La canzone sta inoltre facendo il giro delle radio e delle televisioni in Albania, e questo mi permette di avere un pubblico internazionale; infatti, il singolo è stato ascoltato praticamente in tutte le parti del globo. Mi sono arrivati e continuano ad arrivarmi numerosi messaggi positivi, scritti da persone in giro per il mondo che si ritrovano nel mio testo. Credo sia l’emozione più grande sapere di arrivare alla gente, di narrare un sentimento condiviso, di trovare qualcuno che si rispecchia nelle tue parole”.

Intervista completa su La Valsusa di giovedì 5 marzo.

Ilaria Genovese

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