Il sogno di ogni atleta è la medaglia d’oro in una Olimpiade. Il sogno di molti atleti in Italia è quello di ritagliarsi uno spazio in prima pagina sul giornale sportivo per eccellenza: La Gazzetta dello Sport.

Qualcuno è abbonato alle prime pagine, come i Ronaldo e gli Ibrahimovic di turno. Qualcuno ci arriva con grandi imprese come la maglia gialla al Tour de France di Vincenzo Nibali. C’è poi tutto un mondo che coltiva questo sogno, anche se sa che rimarrà irrealizzabile. A meno che… non succedano eventi che aprono le porte alla grande gloria sportiva anche per i meno sportivi, agonisticamente parlando.

È il caso del sottoscritto che ha preso parte a un concorso che mi ha portato dritto in prima pagina sulla Gazzetta dello Sport. Così anche un atleta più da tavola che da impresa sportiva può dire a sua figlia che è finito sulla “Rosa” in prima pagina. Ero già galvanizzato dall’impresa; poi il direttore de La Valsusa mi ha chiesto di condividerla con i lettori.

La Gazzetta dello Sport per celebrare i suoi primi 125 anni di storia ha organizzato un concorso social dal titolo “125 anni We the sport”. L’invito: inviare una foto con un titolo che ne motivasse l’essenza dello sport e del valore della comunicazione sportiva. Così, per rendere omaggio al mio mito di sempre, Diego Armando Maradona, ho inviato una mia foto con la maglia celebrativa di Maradona e la dicitura “Diego per Sempre”.

Articolo completo su La Valsusa dell’8 aprile.

Luca Giai

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