Sono finalmente arrivati i risultati delle analisi effettuate sui bocconi avvelenati ritrovati nelle settimane scorse sia a Giaveno, nei pressi dei prati della Gran Turna, in borgata Sala, sia a Reano.

Per quanto riguarda quest’ultimo episodio, i tecnici del laboratorio dell’Istituto Zooprofilattico di Torino hanno stabilito che c’era un’unica sostanza dannosa: la metaldeide, meglio conosciuta come “lumachina”.

Ma la vera sorpresa è giunta analizzando i bocconi rinvenuti a Giaveno: in questi sono stati ritrovati degli autentici concentrati di veleni (e di cattiveria) che raramente si sono riscontrati altrove.

Oltre alla “classica” metaldeide, infatti, sono state trovate tracce di altri tre prodotti chimici, tutti rodenticidi, anticoagulanti usati comunemente per la derattizazione.

Articolo completo su La Valsusa dell’8 aprile.

 

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