A Coazze sono tornati ad accendersi i riflettori sulla presenza sempre più numerosa del lupo nelle nostre valli, quella che da più parti è considerata una vera e propria emergenza.

Se n’è discusso nell’incontro organizzato dall’amministrazione comunale nel pomeriggio di sabato 9 ottobre, all’Ecomuseo dell’Alta Valsangone, nell’ambito delle iniziative della Festa del Cevrin di Coazze, alla presenza di allevatori, i primi a lanciare il grido d’allarme, amministratori e politici, cacciatori, rappresentanti di Coldiretti e Parco Alpi Cozie.

Il lupo è diventato un problema e dobbiamo prendere dei provvedimenti”. Non usa mezzi termini il sindaco di Coazze, Paolo Allais, in apertura di incontro. “Lo è per i margari che si vedono decimate le greggi e che comprensibilmente iniziano a dubitare sulla convenienza di salire in alpeggio. E lo per il Comune che rischia di perdere una pratica così importante per la Valle e la produzione del rinomato Cevrin di Coazze, ma anche di vedere compromesso il turismo montano, altra nostra fondamentale risorsa. Le testimonianze ci dicono infatti che ormai i lupi attaccano di giorno e sotto il sole pieno: chi ci assicura che non possano attaccare anche i cani degli escursionisti? Sono a favore della biodiversità, ma il numero di lupi va calmierato”.

Articolo completo su La Valsusa del 14 ottobre.

 

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