La fantasia degli italiani, si sa, è molto vasta; quando poi si parla di enogastronomia, l’inventiva pare addirittura inesauribile. Ne è un esempio Marco Faro Dalmasso Gros, 25enne originario di Drubiaglio che, dallo scorso dicembre, vende cocktail e Prosecco agli ecuadoregni, direttamente nella loro capitale Quito, a 2800 metri di altitudine.

Marco, tuttavia, non ha un locale o, meglio, non ha un bar nel senso tradizionale della parola, bensì possiede un “Ape bar”, da dove, grazie a due spine, può spillare vini, liquori e cocktail in base alle ordinazioni. “In realtà, il mio ‘carrito’, che si chiama ‘DolceAmaroVan’ (cercatelo su facebook, instagram e su www.dolceamarovan.com , ndr.) , non ha motore; è un rimorchio, realizzato in fibra di vetro, che ricalca le sembianze dell’Ape Piaggio — spiega Marco da Quito — Lo agganciamo alla macchina e lo possiamo portare dovunque: lo usiamo soprattutto per feste private e matrimoni, dove è molto gettonato”.

Articolo completo su La Valsusa del 27 settembre.

Alberto Tessa

Il DolceAmaroVan di Marco Faro, a Quito, Ecuador

Il DolceAmaroVan di Marco Faro, a Quito, Ecuador

Marco con la sua fidanzata, a Quito

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