Per il secondo anno consecutivo, è di nuovo un esame di Stato “strano”, particolare, quello che si è aperto oggi, mercoledì 16 giugno, per oltre mezzo milione di studenti in tutta Italia, di cui circa 720 negli Istituti superiori delle Valli di Susa e Sangone.

Niente scritti, nessun “tototema” della vigilia, zero ansia per la seconda prova, la più temuta perché quella “cucita su misura” per ogni indirizzo.

Si è partiti direttamente da quella che un tempo era la fine, ovvero con un “maxi” orale della durata di circa un’ora in cui ciascun esaminando deve discutere l’argomento contenuto in un elaborato. I commissari? Sei interni, più il presidente esterno.

Facile, rispetto alle maturità degli anni passati!”, dirà qualcuno, dimenticando la situazione anomala, senza precedenti, vissuta da questi ragazzi nell’ultimo anno e mezzo circa.

Sono stati 16 mesi in cui la scuola ha dovuto compiere un balzo tecnologico di molti anni, cercando di non lasciare indietro nessuno e scontrandosi spesso con un Paese dalle infrastrutture digitali quanto meno lacunose. Eppure, la gran parte di questi ragazzi ha dimostrato perseveranza e spirito di adattamento e merita un caloroso “in bocca al lupo!”.

Nella foto, Federico Gattiglio, allievo della quinta B Elettronico all’I.I.S. Ferrari di Susa (primo da sinistra), si appresta a sostenere l’esame.

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