Maurizio Perron, 45enne di Jouvenceaux, frazione di Sauze d’Oulx, ci racconta la sua esperienza di costruttore di uno dei più famosi “Ice Hotel” del mondo.

“Dopo due anni di assenza forzata dovuta ovviamente alla pandemia, sono finalmente tornato nella mia seconda casa: Jukkasjarvi. Un piccolo villaggio sami circa 200km a nord del circolo polare artico, non lontano da Kiruna, la città più a Nord della Svezia.

Sono ben 14 anni che passo le settimane a cavallo tra novembre e dicembre in questo luogo, dove posso vedere per pochi minuti al giorno il sole ed apprezzare il freddo polare ed ovviamente le Aurore Boreali.

Cosa ci sarà mai di così unico e magico che mi fa venire in questo posto nei giorni più freddi dell’anno?

Una visione, una fantastica visione. La più grande intuizione che io abbia mai potuto toccare con mano, e soprattutto quella a cui partecipo e contribuisco da alcuni anni: l’Icehotel.
Eh si, proprio in questo angolo del pianeta sorge il primo ed originale Icehotel, il famoso albergo interamente costruito in ghiaccio e neve”.

Il testo completo è su La Valsusa del 6 gennaio.

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