Ci sono luoghi che diventano parte dell’anima di un paese ed il Bar dei Prati a Villar Focchiardo è certamente uno di questi.
Da cinquant’anni la Famiglia Carpentieri custodisce un patrimonio fatto di piccoli gesti quotidiani, di cordialità e di quella magia che trasforma un bar in un punto di riferimento. Un locale dove il profumo del caffè si mescola con quello della fiducia e dell’amicizia.
Era il dicembre 1975 quando Maria Luisa Monaco ed il marito Arturo Carpentieri decisero di aprire le porte di un sogno chiamato Bar dei Prati. Non era solo un’inaugurazione ma l’inizio di una storia che avrebbe accompagnato generazioni. Nel bar Villar Focchiardo si specchia e si riconosce. È il luogo dove il tempo si ferma e la vita si racconta.
Nel 1961 Maria Luisa Monaco e sua madre lasciano la Basilicata per raggiungere Torino portando con sé la forza delle radici ed il coraggio del cambiamento.
Trovano accoglienza in una pensione nei pressi del Teatro Colosseo ed iniziano a lavorare come domestiche costruendo passo dopo passo una vita diversa, segnata da sacrifici ma anche da speranze.
“Eravamo due donne pioniere” ricorda con orgoglio Maria Luisa raccontando di giornate divise tra il lavoro, lo studio di stenografia e dattilografia, le passeggiate in centro ad ammirare le vetrine dei negozi. Dopo l’assunzione come impiegata al Caffè Dl Maria Luisa si trasferisce con la mamma a Nichelino. Poco dopo la famiglia si ricompone. Il papà ed il fratello la raggiungono trasformando quella nuova casa in un rifugio di affetti e di stabilità.
Fu proprio in quegli anni che Maria Luisa conosce Arturo, giovane dipendente dell’azienda tranviaria torinese, di origini calabresi. Un incontro destinato a cambiare la sua vita perché Arturo diventerà suo marito.
Dopo l’esperienza maturata nella gestione di negozi VeGe a Torino ed a Sant’Antonino Maria Luisa intraprende un nuovo cammino. Con coraggio e visione si lancerà, insieme ad Arturo e inizialmente con il fratello, nella grande avventura del Bar dei Prati.
Per anni il bar è stato anche ristorante, un rifugio per camionisti e viaggiatori, un crocevia di storie. Sessanta coperti a pranzo ed altrettanti a cena. Un via vai di volti, di voci e di lingue straniere che riempivano le sale di vita.Dietro al bancone si sono avvicendati tutti i figli di Arturo e Maria Luisa: Antonietta, Domenico, Donato, Anna, Arturino, Massimiliano, Alessandro. Ognuno ha contribuito a mantenere vivo lo spirito del locale rendendolo un simbolo di continuità e radicamento.
La scomparsa di Arturo nel 2002 segnò un momento doloroso ma la forza della famiglia non venne meno. Dal 2007 la gestione è passata ad Alessandro che insieme alla sorella Anna porta avanti con passione e dedizione l’ attività di famiglia. I Carpentieri non festeggiano soltanto un anniversario. Celebrano un atto d’amore verso Villar Focchiardo, un legame che resiste al tempo e che continua a scrivere pagine di vita condivisa.
Claudio Giovale
















