Incontro questa mattina (venerdì 11) a Bardonecchia tra il parlamentare europeo Daniele Viotti, l’esponente politico francese Jean Arthuis ( parlamentare europeo, presidente della Commissione Bilancio e vicinissimo al presidente transalpino Macron), i sindaci dei paesi montani di confine tra Francia e Italia e le associazioni e organizzazioni che da mesi si occupano dell’accoglienza migranti.

Ho organizzato il viaggio di Artthuis  – spiega Viotti – perché la Francia e l’Europa aprano gli occhi su ciò che sta accadendo ai nostri confini. Ho presentato un’interrogazione alla Commissione europea, ho raccontato cosa avevo visto nelle mie nottate a Bardonecchia in Aula a Strasburgo di fronte a Macron, e poi finalmente ho avuto l’occasione di portare la persona più vicina a Macron al Parlamento europeo in zona”,

All’incontro sono intervenuti l’assessore regionale Monica Cerutti, i sindaci di Bardonecchia Francesco Avato, di Oulx Paolo De Marchis, di Claviere Franco Capra, di Briancon Gerard Fromm, di Nevache Jean Louis Chevalier, di Forneaux Francois Chemin (che è anche consigliere regionale di Auvergne Rhone Alpes), il vice sindaco di Condove Jacopo Suppo, i rappresentanti delle associazioni Rainbow4Africa, Recosol, Asgi, Il Pulmino Verde, la Croce Rossa Italiana, il vice questore e Commissario di Bardonecchia Michele Capobianco.

“Abbiamo bisogno di risposte, di capire a livello europeo quali fondi ci possono essere per i territori di confine, come possiamo lavorare insieme, Francia e Italia, su alcuni temi, come quello dei minori stranieri non accompagnati, da soli non possiamo andare da nessuna parte. Dobbiamo trovare gli strumenti per garantire legalità, sicurezza, e situazioni sanitarie dignitose” è l’appello che è emerso dai sindaci.

“Lo spirito che unisce tutto è quello tipico degli abitanti della montagna: il pragmatismo. Vivere sulla frontiera significa capire che la frontiera non esiste. L’Europa è la casa di tutti e la questione deve interessare tutti” dichiara il vicesindaco di Condove Jacopo Suppo.

“Tre sono i livelli su cui si deve intervenire – dichiara a fine incontro l’eurodeputato Viotti Il primo è un livello di tipo legislativo. L’accordo di Dublino deve essere cambiato. All’interno del Parlamento europeo è stato fatto uno sforzo perché l’accordo si cambiasse, ma sono gli Stati membri in Consiglio che devono approvarlo. La Francia può avere un ruolo molto importante di spinta. Il secondo punto è l’aspetto economico: abbiamo bisogno di capire che quello delle migrazioni è un fenomeno su cui bisogna prevedere delle risorse. Dobbiamo avere uno sguardo lungo: abbiamo bisogno di soluzioni di lungo periodo, non sono più emergenze. Nel futuro quadro finanziario cercheremo di intervenire per provare a risolvere la questione nei paesi di origine delle migrazioni, provando a prevedere investimenti. Come ultimo punto, abbiamo bisogno di maggior solidarietà europea. Abbiamo bisogno dello “spirito montanaro” europeo: prima si corre ad aiutare e dopo ci si chiede cosa fare dal punto di vista politico.

I rapporti con i nostri omologhi francesi sono straordinariamente buoni” – dichiara il sindaco di Bardonecchia Francesco Avato. “Se si lavora bene sul lato italiano, si lavora bene sul lato francese e viceversa. Oggi abbiamo messo in evidenza la necessità di un supporto maggiore delle istituzioni nazionali ma ancora di più di quelle europee. Dobbiamo ridiscutere l’approccio delle frontiere, si stanno replicando dinamiche del secolo scorso”.

“L’Europa è fatta di libera circolazione di persone. L’Europa non ha una vera politica esterna, non ha la capacità militare e questi sono dati da tenere in considerazione. Ho capito questa mattina che per i sindaci della montagna le frontiere non esistono più. Sono molto impressionato da cosa fanno istituzioni e i volontari sul territorio, dal lavoro che ho visto nella stanzetta gestita da Rainbow4Africa, dal pragmatismo e dall’umanità. E li ringrazio per tutto questo. Nel 2014 la crisi è esplosa ed è diventato evidente che gli Stati membri non possono più assumersi certe responsabilità da soli. Dobbiamo, come Europa, partecipare allo sviluppo del continente africano e sviluppare un sistema di asilo unico. Sono venuto per ascoltare e porterò la voce di questo territorio in Europa e in Francia” ha dichiarato Arthuis a Bardonecchia.

“E’ stato un incontro molto utile – ha dichiarato l’assessora regionale Monica Ceruttiper mettere intorno a un tavolo istituzioni italiane e francesi. La Regione Piemonte ha l’obiettivo di stringere relazioni sempre più strette con le corrispettive Regioni francesi per affrontare alcune criticità. Oggi quella più preoccupante è quella dei minori stranieri non accompagnati”.

Il tour dei due eurodeputati è proseguito nel pomeriggio a Ventimiglia.

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