Non si può certo dire che la Chiesa locale, attraverso le sue tante parrocchie, gruppi e varie forme associative e di volontariato, non abbia contribuito a fare fronte all’emergenza sanitaria.

Ma ci pare molto importante segnalare la cospicua opera svolta dalla Caritas diocesana, ma anche e soprattutto dall’arcivescovo monsignor Cesare Nosiglia in persona, che oltre ad essere il metropolita di Torino, dallo scorso ottobre è anche l’amministratore apostolico della diocesi di Susa.

E l’ultima donazione in ordine di tempo, pervenuta agli operatori dell’ospedale di corso Inghilterra, è arrivata infatti proprio dal pastore della Chiesa segusina.

Così, ieri, mercoledì 29 aprile, alle 11, con una breve cerimonia nel cortile del vescovado, monsignor Nosiglia ha consegnato, ad una rappresentanza dei medici ospedalieri del presidio segusino, un nuovo ecocardiografo.

Per il nosocomio cittadino erano infatti presenti il dottor Attilio La Brocca, responsabile del Pronto Soccorso e cardiologo, il dottor Luca Sivera, responsabile del servizio di anestesia e rianimazione, e il dottor Paolo Angelino, cardiologo. Per la direzione medica è intervenuto il Cps Fausto Scoppapietra. Ad accompagnare l’arcivescovo, in rappresentanza della diocesi, anche l’economo monsignor Luciano Vindrola e il vicario don Daniele Giglioli, oltre al direttore della Caritas, Alessandro Brunatti.

Per il Comune, è intervenuta l’assessora alle politiche sociali, nonché infermiera dell’ospedale cittadino, Antonella Colamaria.

Servizio su La Valsusa del 30 aprile.

Giorgio Brezzo

© Riproduzione riservata