“Vescovo, Padre e Amico”, questa è la firma di mons. Cesare Nosiglia, così verso i sacerdoti, le famiglie e i giovani, “ho cercato di mettere in pratica questo principio fondamentale che mi è stato suggerito dal Signore”, spiega, per cercare di essere una persona come quella che hai vicino a casa, che conosci e incontri.

In questo messaggio c’è tutta la figura di Nosiglia, Arcivescovo di Torino e Amministratore apostolico della Diocesi di Susa. Questo è solo un passaggio dell’ampio percorso che l’Arcivescovo sta percorrendo, in particolare dalla sua nomina nella Diocesi torinese, nell’ottobre del 2010, e negli ultimi due anni in quella di Susa.

Un percorso che lui stesso ha raccontato nell’intervista svoltasi negli studi di TOradio, in dialogo con Mariella Vitale e Luca Rolandi, lunedì 12 luglio.

Tanti i temi affrontati in questo incontro, dalle questioni legate ai problemi del lavoro, con la vicinanza ai lavoratori che rischiano di perderlo o non lo hanno più, all’attenzione verso le persone più ai margini, come i senza dimora, poi le famiglie e soprattutto i giovani, con cui, come suggerisce Papa Francesco, bisogna parlare nel loro “dialetto”.

Articolo completo su La Valsusa del 15 luglio.

Vito Aloisio

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