Nascerà ufficialmente il 1° gennaio 2021 il nuovo ente che gestirà tutti i servizi socioassistenziali delle Valli di Susa e Sangone.

Dopo anni di incertezze e rinvii, ora quella data è scolpita nella roccia e indietro non si torna. Nella pratica, un nuovo consorzio intercomunale accorperà due enti con gestioni separate e autonome, sebbene in relazione e uniti su più fronti, come l’appartenenza allo stesso distretto sanitario e allo stesso ambito territoriale in tema di progettualità regionali, nazionali ed europee.

Dal 2016 ad oggi i due enti gestori – evidenzia Paolo De Marchis, presidente dell’Assemblea dei comuni del Con.I.S.A. Valle di Susa ed ex sindaco di Oulxhanno portato avanti un processo di avvicinamento, lavorando in assoluta sinergia per tutte le progettualità nuove definite dalla Regione (WE.CA.RE.), dalla Città Metropolitana (P.I.T.E.R, “Coeur Solidaire), dal Ministero (S.I.A., R.E.I. e Reddito di Cittadinanza)”.

Il “parto” del nuovo ente ha avuto un travaglio lungo e faticoso, ma era necessario, dato che una legge regionale del 2012 stabilisce che i servizi socioassistenziali non possano più essere gestiti da consorzi o da unioni di comuni che, nel complesso, contino meno di 40mila cittadini.

Oggi, in quello come in molti altri ambiti, più si è grandi meglio è — commenta Alessandro Merletti, presidente dell’Unione dei Comuni della Val Sangone e sindaco di Sangano —. Addirittura città come Rivoli, Collegno e Grugliasco si sono consorziate, creando una realtà enorme, in grado di attingere a molti più fondi, nazionali ed europei”. Nel nuovo ente, esisterà un apposito ufficio che si occuperà di cercare e partecipare a bandi per raccogliere finanziamenti ad hoc, “Una cosa che facevamo anche noi in Val Sangone, ma con molte più difficoltà, dato che i pochi dipendenti dovevano dedicarsi a numerose attività contemporaneamente”, continua Merletti.

Il nuovo ente, il Consorzio Intercomunale Socio Assistenziale Valle di Susa Valsangone, avrà un’organizzazione complessiva funzionale, solida e strutturata che vedrà i poli territoriali (Avigliana, Giaveno, S.Antonino, Susa) protagonisti nel rispondere alle esigenze dell’intero territorio per gli anni a venire.

Servizio su La Valsusa del 1° ottobre.

Alberto Tessa

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