Sindaci e amministratori dei sei Comuni del Distretto

Sindaci che guardano oltre il proprio campanile, commercianti che lanciano lo sguardo oltre la propria saracinesca e  danno un nuovo significato al verbo “concorrere” inteso non più come “correre gli uni contro gli altri” ma come “correre con gli altri”. E’ un bel passo in avanti la firma, da parte  dei sei sindaci, avvenuta sabato 27 marzo nela biblioteca condovese in calce al documento che candida Condove (capofila), Sant’Ambrogio, Sant’Antonino, Caprie, Chiusa San Michele e Vaie a unire idee, energie, risorse per dar vita a un unico “Distretto commerciale” a cui, guarda un po’, è stato attribuito il nome dell’abbazia che, dall’alto, guarda questi paesi: la Sacra di San Michele.

Una decisione che il settimanale La Valsusa aveva anticipato qualche settimana, che coglie un’opportunità lanciata a fine 2020 dalla Regione Piemonte. Un’opportunità per trovare strada di uscita  dall’emergenza Covid e di rivitalizzazione del tessuto del commercio di prossimità che, da tempo, conosce una condizione di crisi.

L’idea è semplice: fare rete. Tanti commercianti e sei comuni lavoreranno insieme per restituire futuro e prospettive a un sistema, quello commerciale, che da tempo rischia l’asfissia, accerchiato dai grandi sistemi distributivi e ora messo a rischio sopravvivenza proprio dalle restrizioni Covid. “Anche se – è il sindaco di Condove Jacopo Suppo a dirlo – proprio il periodo del lockdown 2020 e delle restrizioni ancora pesanti in questi giorni, proprio la rete del commercio di prossimità si è rivelata strategica nell’offrire servizi e opportunità (un esempio per tutti: la spesa a domicilio) ai cittadini”.

E adesso?  Non resta che attendere e… sperare. L’ultima data possibile per inoltrare il progetto in Regione (su cui, annota Jacopo Suppo, “va apprezzato il grande lavoro svolto dal nostro assessore Riccardo Beltrame) è il 31 marzo e il “magico” clic di invio è partito lunedì 29 marzo. In attesa di leggere il documento nelle prossime ore (dettagli su La Valsusa in uscita giovedì 1 aprile) possiamo preannunciare qualche idea filtrata nei giorni scorsi: i distretti potrebbero, ad esempio, promuovere progetti di riqualificazione urbana, recupero dei locali commerciali storici, miglioramenti delle vetrine, delle facciate, delle insegne, azioni per interfacciare le proposte turistiche con la promozione commerciale. E poi avviare iniziative per “fidelizzare” la clientela e per offrire nuovi servizi. Basti pensare a come questo potrebbe avvenire in una valle “pendolare” come la nostra, dove molta gente trascorre gran parte della giornata in città. Si potrebbe, insomma, sincronizzare gli orari dei negozi con i tempi di vita delle persone. E poi immaginare luoghi per la consegna della spesa, nuovi servizi di recapito degli acquisti effettuati, piattaforme web che presentino le offerte e le opportunità commericiali del territorio. Insomma, le idee non mancano.

Ora non resta che attendere il responso della Regione, atteso per la fine del mese di luglio.

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