Con un breve periodo d’Avvento ci prepariamo a festeggiare la solennità del Santo Natale che è la “festa della vita“. Lo straordinario disegno di salvezza di Dio ha previsto l’incarnazione del suo Figlio in Gesù di Nazaret, e con questo atto d’amore infinito Dio comunica agli uomini di tutti i tempi la possibilità di vivere “per Cristo, con Cristo e in Cristo“, e di superare con Lui Risorto la morte che tanto ci spaventa.

Il Natale porta nella vita delle persone di buona volontà la vita eterna dello Spirito Santo, che con Gesù fa risorgere coloro che hanno fiducia in Lui.

Il centro della “Buona Novella” riempie di gioia chi è disposto a dare un poco del proprio tempo a meditare questi avvenimenti, a metterli nella preghiera e a viverli da missionario verso i propri vicini. La vita è dono di Dio e ha come compito di essere condivisa. Siamo chiamati a una vita piena che si realizza nel fare in modo che anche quella degli altri arrivi a pienezza. Nessuno può essere felice da solo, né può vivere autenticamente la vita per conto suo, isolandosi dagli altri.

Dobbiamo rinascere alla cultura della condivisione che è quanto il Figlio di Dio ci ha insegnato con l’esempio e con l’offerta della sua vita nell’incarnazione a Betlemme. Lo ha fatto per donarci il suo Amore e per costruire insieme a Lui la civiltà dell’Amore.

“Io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza”(Gv.10,10). La vita in pienezza è la nostra unica vocazione. Dio viene a condividere la nostra vita umana per dare ad essa la pienezza di vita. Osservare i comandamenti con tutto il cuore, e quindi per amore, è scegliere la vita e dare ad essa la forza dell’amore.

Quel Bambinello nato a Betlemme dà un valore infinito alla vita umana di ogni persona e chiede che in tutto il mondo si rispetti ogni essere umano, in qualsiasi situazione si trovi, perché amato dal Creatore e diventato in Gesù suo figlio prediletto. Nel 70°anniversario della “Carta dei diritti dell’uomo” (10/12/2018) constatiamo come nel mondo questo documento sia violato e come si cerchi di sostituire il rispetto della persona umana come finalità principale della vita, con altre finalità egoistiche come l’accumulo della ricchezza, la crescita del potere, della violenza e della schiavitù, dello scarto.

Festeggiare il Santo Natale per noi cattolici sia un rinnovo dell’impegno a portare l’amore di Dio e la salvezza di Gesù Cristo ai fratelli. Oggi Gesù risorto ha le nostre mani per fare del bene, il nostro cuore per amare i fratelli, la nostra vita per salvare l’umanità. Lo possiamo realizzare solo se ci nutriamo dei sacramenti, che sono opera dello Spirito Santo in noi, e ci danno la forza divina per vivere nell’amore ciò che umanamente può sembrare impossibile.

Santo Natale alle vostre famiglie e personalmente a ognuno di voi.

Con affetto

+Alfonso Badini Confalonieri

Vescovo

Mons. Alfonso Badini Confalonieri

Mons. Alfonso Badini Confalonieri

© Riproduzione riservata