Dare una seconda chance a tutti quei piatti e piattini che, in una vita passata, hanno avuto l’ardire di scheggiarsi o di sopravvivere, unici superstiti, allo stillicidio dei loro simili.

È questa l’idea di Marta Bertola, titolare del Cafè delle Arti di via Umberto I a Giaveno che non è nuova a idee originali di riciclo, inteso nel senso letterale della parola, cioè di cose rimesse in circolazione.

L’avevo già fatto e continuo a farlo con i libri, una sorta di book crossing in cui i clienti del mio bar possono prendere in prestito un libro che è stato regalato o prestato da un altro cliente”, spiega Marta che aggiunge: “L’avevo fatto pure con le tazzine da caffè; ora ho lanciato un appello: se avete piatti che non usate più, perché magari sono spaiati, non più perfetti o semplicemente perché demodé, portateli a me, li riutilizzerò”.

Articolo completo su La Valsusa del 29 luglio.

 

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