L’uomo è fatto in modo tale che ha bisogno di tempo per crescere, maturare, sviluppare tutte le proprie capacità.

Dio lo sa meglio di noi e per questo aspetta, paziente e indulgente.

Dio è ogni giorno alla ricerca del suo operaio ed il tempo che ci concede è un dono, un tempo di grazia che possiamo utilizzare per incontrare e conoscere sempre meglio Lui, padrone del tempo, nella Sua stupenda misericordia.

Misericordia, ecco il nome con cui sarà chiamata l’ora innanzi sorella Maria Luisa, consacratasi a Dio il 6 ottobre nell’ordine delle “Piccole Ausiliatrici del Clero”, fondata dal Canonico Francesco Boretto, per l’umile nascosto servizio ai Ministri di Gesù Sacerdote.

Maria Luisa ha 73 anni e si rende perfettamente conto che Dio l’ha cercata e aspettata per mandarla nella Sua vigna, senza guardare al “tempo”, lasciando che lei ottemperasse con amore e dedizione il suo dovere di moglie e madre di una numerosa famiglia.

Sino a che, vedova e con i sette figli instradati e fatti capaci di camminare con le proprie gambe, si è ritrovata libera di seguire quella voce che da tempo le stava sussurrando al cuore parole di grande dolcezza e forza.

La “chiamata” e la risposta “eccomi”!

Non c’è stata incrinatura nella voce, nel proclamare l’adesione alla formula di consacrazione.

C’era fermezza, coraggio, gioia di poter percorrere finalmente alla luce della “regola” scelta, il cammino nell’Opera del Canonico Francesco Boretto, su cui si era incamminata da tempo. C’era tutta la famiglia, figli e figlie, nipoti, amici, le altre consorelle e la Direttrice dell’Opera sorella Maria Margherita dell’Eucarestia, e altre sorelle in Cristo di altri ordini, che nelle parole di Monsignore Alfonso Badini Confalonieri, vescovo di Susa, risentivano e rivivevano con commossa partecipazione ai voti fatti anni prima.

La cerimonia è stata semplice e sobria, officiata da Monsignor Vescovo in concelebrazione con il can. Don Giovanni Penna, don Hervè e don Antonello Taccori, parroco di Villar Focchiardo, presso cui Maria Luisa presta e presterà il suo servizio.

Commozione, sì, ma dopo…

Quando finita la cerimonia, tutti le si sono stretti intorno e la gioia è potuta scendere profonda nell’intimo del cuore. Ecco sorella Maria Luisa di Gesù Misericordioso, che confida e spera in Lui, come scritto nella immagine a ricordo del giorno, e di sicuro prega per ognuno di noi, oggi, più di prima.

Ecco sorella Maria Luisa di Gesù Misericordioso, che per Lui intraprende il cammino della vita religiosa, riconoscendo in Lui solo la sorgente cui attingere l’acqua viva, lo Spirito Santo, per condividerLo attraverso il servizio alla comunità.

Ecco sorella Maria Luisa di Gesù Misericordioso, che vive e vivrà in piena libertà il dono dello Spirito Santo, lasciandosi vivere da Lui, per essere plasmata e conformata a Cristo Gesù, per terstimoniarLo con gioia e fedele coraggio in tutto il resto della sua vita, fino alla tanto attesa aurora dell’incontro con LUI.

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