La Polizia di Torino, nell’ambito di  un’indagine sviluppata dalla Digos e coordinata dalla Procura, ha eseguito, in collaborazione con gli uffici investigativi di Padova, Modena e Vicenza, 14 misure cautelari nei confronti degli storici leader di Askatasuna, dei principali  referenti di quella che viene definita come “l’ala più oltranzista del movimento No-Tav”, di noti  militanti di Askatasuna, nonché di esponenti antagonisti di Modena,  Parma e Vicenza, del centro sociale Guernica e del centro sociale Bocciodromo. Sono ritenuti responsabili dei reati di resistenza aggravata a pubblico ufficiale, danneggiamento, travisamento, inosservanza dei provvedimenti dell’autorità.
Sono state anche eseguite dai poliziotti della Digos 16 perquisizioni delegate dall’autorità giudiziaria di Torino nei confronti di alcuni militanti di Askatasuna, denunciati in stato di libertà nello stesso procedimento penale.

Ulteriori dettagli verranno forniti nella conferenza stampa che sta per cominciare nella Questura di Torino.

Sulle pagine dei social del movimento No TAV intanto si fa sapere che si tratta di  “14 persone di ogni età coinvolte nella maxi operazione anti notav Tra chi sta subendo la perquisizione e le misure cautelari ci sono una ragazza di 19 anni e un pensionato di 64 anni. Sequestrati i cellulari. 2 persone in carcere, le altre divieto di dimora in valle e/o obbligo di firma quotidiana in questura”.

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