Nicoletta Dosio, 73 anni, già insegnante di lettere al liceo Rosa, è di nuovo sulla bocca di tutti.

Lei è una militante storica del movimento No Tav, fin dal suo sorgere.

Adesso è stata condannata dal tribunale di Torino ad un anno di reclusione “per violenza privata ed interruzione di pubblico esercizio” per aver preso parte, il 3 marzo del 2012, ad un blocco autostradale organizzato dai No Tav contro la Sitaf, società ritenuta colpevole di fornire supporto ai lavori preliminari della linea Torino-Lione.

Alcune centinaia di attivisti quel giorno si recarono al casello di Avigliana, dando vita ad un’iniziativa chiamata “Oggi paga Monti”, lasciando comunque liberi due varchi per far passare gli automobilisti gratis. Dosio avrebbe dovuto chiedere, entro lunedì 11 novembre, una misura alternativa al carcere, ma la professoressa, assistita dagli avvocati Emanuele D’Amico e Valentina Colletta, ha scelto di non farlo.

Servizio su La Valsusa del 14 novembre.

Giorgio Brezzo

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