Ammonta a circa un milione di euro la prima stima dei danni provocati dall’assalto al cantiere della Torino-Lione di Chiomonte, avvenuto nel pomeriggio di sabato 25 luglio durante il Festival Alta Felicità organizzato dal Movimento No Tav. È il bilancio tracciato da Maurizio Bufalini, direttore generale di Telt, all’indomani degli episodi che hanno interessato anche i cantieri di Salbertrand, Susa (frazione Traduerivi) e San Didero.
L’episodio più grave si è verificato proprio a Chiomonte, dove gruppi di manifestanti sono riusciti a violare il perimetro del cantiere, dando alle fiamme alcune strutture e lanciando pietre e bombe incendiarie. In quel momento all’interno dell’area di lavoro erano presenti una decina di operai, che sono stati immediatamente evacuati e messi in sicurezza prima che la situazione degenerasse.
Secondo quanto riferito da Telt, le conseguenze avrebbero potuto essere ben più gravi. Durante l’incendio sono infatti esplose alcune bombole di acetilene presenti nel cantiere, ma fortunatamente lo scoppio è avvenuto soltanto dopo che tutto il personale era stato allontanato.
Pesante il bilancio dei danni materiali. Sono andati completamente distrutti gli uffici di cantiere dell’impresa, costituiti da due piani di container con le relative dotazioni, un container adibito a magazzino, l’officina e un hangar che ospitava attrezzature di grandi dimensioni. Danneggiati anche l’impianto di videosorveglianza, alcuni pick-up e automezzi di cantiere, le recinzioni e parte del centro visitatori, con il materiale espositivo.
La prima valutazione economica parla di circa un milione di euro di danni limitatamente al cantiere di Chiomonte. Restano ancora da quantificare i tempi necessari per la rimozione delle macerie, la messa in sicurezza dell’area e il ripristino degli spazi di lavoro e dei servizi collegati alle attività in galleria.
Nella mattinata di oggi, lunedì 27 luglio, il cantiere di Chiomonte ha ricevuto la visita della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che si sono trattenuti nell’area per circa mezz’ora. La visita istituzionale è avvenuta a due giorni dagli assalti, con l’obiettivo di esprimere vicinanza ai lavoratori e prendere visione diretta dei danni provocati dagli attacchi.
Per Telt, oltre all’entità delle distruzioni, resta soprattutto il timore per quanto sarebbe potuto accadere se gli operai non fossero stati evacuati in tempo: un episodio che avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia.
Servizio su La Valsusa del 30 luglio.
















