Sabato 11 gennaio la comunità di Novalesa ha dato l’ultimo saluto al suo decano Vittorio Silvestro, classe 1923.

Nato il 15 agosto da mamma Camilla Chiapusso al Moncenisio, precisamente alla Gran Croce quando ancora era in territorio italiano, era l’unico maschio di cinque figli e il padre Agostino scelse per lui quel nome in onore dell’allora re Vittorio Emanuele III.

A vent’anni partì per il servizio militare nel corpo dei Bersaglieri, fu catturato in Croazia e l’11 settembre internato in Germania ad Althnburg / Thür. Qui, mentre era costretto al lavoro in fabbrica, fu colpito da difterite e portato in ospedale dai tedeschi per essere curato. Una volta guarito, fu rimpatriato il 31 luglio 1945, a Liberazione avvenuta.

Il ricordo di Vittorio è su La Valsusa del 16 gennaio.

Sara Ghiotto

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