Aveva trascorso l’infanzia frequentando la scuola primaria e la secondaria di primo grado in paese Orlando Merenda, il ragazzo, appena diciottenne, che, domenica 20 giugno, in un tratto della linea ferroviaria compreso fra la stazione del Lingotto e quella di Moncalieri, ha atteso il passaggio di un treno e si è gettato sui binari, togliendosi la vita.

Sulle cause esatte che hanno spinto Orlando a compiere il gesto estremo non c’è ancora certezza. In un primo momento, gli inquirenti avevano seguito la pista del bullismo (e cyberbullismo) di matrice omofoba; ora la Procura, rappresentata dalla pm Antonella Barbera, non esclude la possibilità che il giovane sia stato vittima di un ricatto e ha aperto un fascicolo per “istigazione al suicidio” a carico di ignoti.

Di certo, soprattutto negli ultimi tempi, Orlando aveva ricevuto insulti e minacce omofobe su Instagram.

Articolo completo su La Valsusa del 1° luglio.

 

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