Sull’ospedale di corso Inghilterra è caduta una nuova tegola: lunedì 19 ottobre, con una decisione del tutto imprevedibile e che pertanto ha sorpreso tutti, il dottor Antonello La Brocca, primario della struttura complessa di medicina generale del presidio cittadino, ha rassegnato le dimissioni “per giusta causa”.

Il primario non ha per ora rilasciato alcuna dichiarazione, ma ha confermato la veridicità delle proprie dimissioni.

Come si ricorderà, in questi ultimi mesi, appena chiusa la prima emergenza dell’epidemia covid-19, il responsabile del reparto segusino di medicina era stato sottoposto ad un procedimento disciplinare da parte dell’Azienda Sanitaria Locale To3, che aveva così reagito ad una lettera che il primario aveva inviato ai sindaci del territorio valsusino, nella quale aveva messo in luce una serie di problemi e carenze del servizio sanitario proprio durante l’emergenza covid esplosa nella prima parte dell’anno.

La notizia delle dimissioni del primario si è diffusa rapidamente, e a questo riguardo è intervenuta anche l’ex consigliera regionale segusina, nonché ostetrica e dipendente Asl Stefania Batzella, che in un post pubblicato su Facebook ha dichiarato: “Il 19 ottobre, il dottor Antonello La Brocca, primario della struttura complessa di medicina generale dell’ospedale di Susa, ha rassegnato le dimissioni per giusta causa. Una grande perdita per l’ospedale di Susa e tutta la comunità della Valsusa.

Un uomo perbene, un amico, un medico e un direttore che ci ha messo sempre il cuore e poi la professionalità. Si è sempre battuto e impegnato per garantire le migliori cure, indistintamente a tutti coloro che ne avevano bisogno.

Si è sempre distinto per la sua disponibilità, sensibilità, correttezza e onestà.

È stato nominato primario nel 2004, all’età di 42 anni. Ha diretto prima il reparto di medicina generale dell’ospedale di Giaveno per 9 anni, poi dal 2013 fino all’altro giorno l’unica struttura complessa di medicina generale dell’ospedale di Susa.

Grazie di cuore di tutto e per tutto, caro Antonello! Ti auguro ogni bene per il tuo futuro professionale e per tutto ciò che desideri dalla vita”.

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