“Non è una scelta drammatica, e non è neanche la prima volta che la adottiamo” , afferma don Luigi Chiampo, arciprete di Bussoleno e responsabile della Fondazione Talità Kum, che gestisce il Rifugio Fraternità Massi.
Si riferisce alla decisione, ufficializzata lunedì 23, della chiusura, diurna, della struttura che dall’autunno del 2017 ospita i migranti di passaggio.
“Siamo costretti, come avevo anticipato poco tempo fa, a ridurre le attività: resta garantita l’apertura notturna, ma di giorno non possiamo più aprire per mancanza di risorse. Con questa decisione ora proviamo a lanciare un segnale preciso, ma non so a quanto servirà. D’altra parte, da circa dieci giorni ho informato sia il Prefetto che i Sindaci del territorio, e ancora non ho ricevuto risposta. Ma magari la risposta è costituita da questo silenzio. E pensare che questa struttura è stata voluta dagli enti del territorio per far fronte all’emergenza” .
Articolo completo su La Valsusa di giovedì 26 marzo
















