Un appuntamento particolare con “Turna sì – officina alpina del riuso”, un evento organizzato da Chaberton Outdoor Activities (CH) e POW (Protect Our Winters), “volto alla rivalorizzazione di indumenti e materiale sportivo usati ancora in buone condizioni”, come spiegano.
Nell’occasione sarà possibile effettuare uno scambio di indumenti ed attrezzatura da outdoor, le operazioni saranno guidate da un team di accoglienza, per una stima del valore dei capi al fine dell’eventuale scambio. Sarà anche possibile fare una donazione o lasciare dei capi che saranno destinati a progetti di beneficenza. L’ingresso è libero e consentito a tutti.
L’evento si svolgerà tra il pomeriggio di sabato 29 e domenica 30 novembre, nei locali della Casa delle Culture e di Casa Mistral ad Oulx, e sarà promosso tramite i canali social e i siti web di CH e POW, con il sostegno di Fondazione Time2 e dell’associazione Lat’Art (il programma completo: qui).
Alla base di questo appuntamento, gli obiettivi che si pongono gli organizzatori sono: Promuovere la riduzione dello spreco, incentivando il riuso e il riciclo di materiale usato; Sensibilizzare i partecipanti su tematiche di economia circolare, sostenibilità ambientale e valorizzazione delle risorse; Offrire ai partecipanti un’esperienza formativa sull’autoriparazione e manutenzione del materiale outdoor.
Tutto ciò è nelle corde di Protect Our Winters (www.protectourwinters.it), una realtà presente da qualche anno in Italia, ma che a livello internazionale è già abbastanza conosciuta, “siamo una comunità outdoor impegnata a combattere la crisi climatica per proteggere i luoghi che amiamo”, spiegano, l’idea è quindi di cercare di avviare un cambiamento, con preparazioni a basso impatto ambientale partendo dall’ambito outdoor. “Rispettiamo i luoghi che amiamo e cerchiamo di portare uno sviluppo, nei nostri territori, dove si pratica uno sport outdoor che sia attento all’ambiente. È una realtà che si sviluppa anche livello educativo, andando nelle scuole e in vari ambienti, anche in festival a parlare in questo modo, e portare la tematica del advocacy e educazione climatica all’intero dei brand outdoor. Proviamo a cambiare un po’ le cose”.
Chaberton Outdoor è invece “una realtà attiva dal 2023, nata da un gruppo di giovani, nati in altre città ma cresciuti a Claviere, e appassionati del territorio”, che vedono in valle delle potenzialità inutilizzate e invece da sfruttare, ad esempio nella promozione e valorizzazione, offrendo una serie di attività che possono essere outdoor o anche culturali, per tutte le età. Quindi dalle ciaspolate (anche con cene in baita), scialpinismo, cinema all’aperto con film di montagna, si cerca di far venire in val di Susa persone che possono essere interessate (https://chabertonoutdoor.org/aboutus/).
Qualcosa quindi si muove, questo primo evento insieme vuole essere un primo passo, su cui lavorare e poi magari proseguire. Idee e volontà ci sono.















