Camerino, grazie al Papa, è diventata la “città simbolo” della resilienza e della voglia di riscatto delle popolazioni terremotate del Centro Italia.

Francesco, con un “fuori programma” a sorpresa, visita la “zona rossa” e da piazza Cavour lancia un appello per la ricostruzione, mettendo in guardia dal rischio che le promesse cadano nel “dimenticatoio”.

“Ci vuole più forza per riparare che per costruire, per ricominciare che per iniziare, per riconciliarsi che per andare d’accordo”.  Alle “casette”, l’incontro più intimo e commovente. “Santità, le affidiamo il nostro futuro”, recita uno striscione.

Articolo completo su La Valsusa del 20 giugno.

M. Michela Nicolais

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