Amare i nemici “non è un optional, è un comando. Non è per tutti, ma per i discepoli”.

Lo ha detto il Papa, durante l’Angelus di domenica scorsa , pronunciato poco dopo la conclusione dell’incontro in Vaticano su “La protezione dei minori nella Chiesa”.

Gesù, ha spiegato Francesco sulla scorta del Vangelo, “Sa benissimo che amare i nemici va al di là delle nostre possibilità, ma per questo si è fatto uomo: non per lasciarci così come siamo, ma per trasformarci in uomini e donne capaci di un amore più grande, quello del Padre suo e nostro. Questo è l’amore che Gesù dona a chi ‘lo ascolta’. E allora diventa possibile! Con Lui, grazie al suo amore, al suo Spirito noi possiamo amare anche chi non ci ama, anche chi ci fa del male”.

“Ma come è possibile superare l’istinto umano e la legge mondana della ritorsione?”, si è chiesto Francesco. La risposta la dà Gesù nella stessa pagina evangelica: “Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso”. “Chi ascolta Gesù, chi si sforza di seguirlo anche se costa, diventa figlio di Dio e comincia a somigliare davvero al Padre che è nei cieli”.

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