Pathos, secondo i filosofi dell’antica Grecia, è una delle due forze che regolano l’animo umano.

Si oppone al Logos, che è la parte razionale, perché il Pathos rappresenta la parte irrazionale dell’animo. E a seconda del contesto, può avere una connotazione sia positiva che negativa.

E “Pathos” è il titolo scelto da Giorgio Negro, classe ’59, ingegnere segusino oggi residente a Berna e cittadino svizzero (cittadinanza ereditata dalla mamma, la mai dimenticata professoressa di musica Ida Negro Pocobelli, che era di origini elvetiche), per il suo primo libro fotografico.

Un lavoro estremamente significativo, frutto di circa quindici anni di viaggi in giro per il mondo, spesso legati alla sua professione di operatore della Croce Rossa Internazionale, organizzazione riservata ai cittadini di nazionalità svizzera.

Per saperne di più, lo abbiamo incontrato durante una sua recentissima visita a Susa, dove ancora possiede una casa, insieme alla compagna Silvana.

Ampio servizio su La Valsusa del 10 ottobre.

Giorgio Brezzo

Giorgio Negro

Giorgio Negro

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